Doma Nunch

 
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Rassegna Stampa


15 aprile 2015 (II) PDF Print Email

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La lista Domà Nunch sosterrà il leghista Fagioli

Il gruppo ha deciso di presentare una propria lista alle elezioni comunali , sostenendo il candidato Sindaco Alessandro Fagioli Il gruppo Domà Nunch ha deciso di presentare una propria lista alle elezioni comunali di Saronno, sostenendo il candidato Sindaco Alessandro Fagioli «con il quale condividiamo programma e intenti – spiegano dalla lista civica -. La decisione è maturata constatando lo stato di degrado in cui versa la città, un tempo esempio e centro di aggregazione dai paesi limitrofi e oggi destinata a un paesaggio degno delle peggiori periferie «La deriva è visibile in ogni ambito della vita cittadina – aggiungono dal gruppo -, dall’ambiente alla sicurezza, con un tasso altissimo di esasperazione dei cittadini che oramai percepiscono il posto in cui vivono come pericoloso e quasi estraneo, trovandosi sfrattati da quelli che erano solo pochi anni fa luoghi naturali di socializzazione per gli abitanti».

«Domà Nunch si rivolge a quei saronnesi che, pur stanchi e fin qui lasciati a se stessi, non vogliono rinunciare alla propria identità e ai propri diritti e vogliono riappropriarsi pienamente della loro città – concludono -. A breve inizieremo la raccolta firme per la presentazione della lista stessa invitiamo i saronnesi a darci il loro sostegno per iniziare questa lotta di riconquista del nostro paese. Lotta che passa anche attraverso Saronno».

di

Pubblicato il 15 aprile 2015

 
15 aprile 2015 PDF Print Email

Scende in campo Doma nunch e sostiene Alessandro Fagioli

SARONNO – New entry tra le liste per le prossime elezioni: Domà Nunch ha deciso di presentare una propria lista, sostenendo il candidato Sindaco Alessandro Fagioli.

“La decisione – spiega il gruppo – è maturata costatando lo stato di degrado in cui versa la città, un tempo esempio e centro di aggregazione dai paesi limitrofi e oggi destinata a un paesaggio degno delle peggiori periferie italiane. La deriva è visibile in ogni ambito della vita cittadina, dall’ambiente alla sicurezza, con un tasso altissimo di esasperazione dei cittadini che oramai percepiscono il posto in cui vivono come pericoloso e quasi estraneo, trovandosi sfrattati da quelli che erano solo pochi anni fa luoghi naturali di socializzazione per gli abitanti”

Domà nunch si rivolge, dunque, a quei “saronnesi che, pur stanchi e fin qui lasciati a se stessi, non vogliono rinunciare alla propria identità e ai propri diritti e vogliono riappropriarsi pienamente della loro città”

La nuova compagine, guidata dal presidente Lorenzo Banfi, è pronta a mettersi in gioco: “A breve inizieramo la raccolta firme per la presentazione della lista stessa ed invitiamo i saronnesi a darci il loro sostegno per iniziare questa lotta di riconquista del nostro paese. Lotta che passa anche attraverso Saronno”.

Da: www.ilsaronno.it

 
8 aprile 2015 PDF Print Email

Fagioli come Salvini, in piazza per chiedere "asilo politico"

[...] «Tutti i cittadini che almeno una volta hanno osato pensare che non ne possono più di essere gli ultimi della fila - aggiunge Veronesi -, sono invitati a venire firmare e a  conoscere personalmente il nostro candidato sindaco, appoggiato anche da Fratelli d'Italia, Saronno Protagonista, Partito Federalista e Domà Nunch.  [...]

Leggi l'articolo completo su VareseNews

 

 
23 aprile 2013 PDF Print Email

Insieme per la nazione insubrica

Il "ducale", la bandiera dei nazionalisti insubrici

„Domà Nunch“ e „Terra Insubre“, due movimenti che promuovono, in Italia, l’Insubria come identità nazionale, hanno annunciato l’inizio di una collaborazione per realizzare iniziative e programmi comuni.

Nel comunicato diffuso per annunciare la decisione si precisa che la decisione rinforza e consolida „la volontà de tutt duu de accelerà al process de costruzion de ona Comunità Nazional Insubra dal Pò ai pass alpin, in del fà di ròbb concrett sia a livell coltural che istituzional. Bisògn, quest, che l’è adess anmò pussee urgent, vista la crisi del stat Italian e de la Union Europea, entità ch’hinn pù bon de garantì on futur de bondanza e dignità ai nòster gent.

Marco Peruzzi, presidente di Terra Insubre, ha deplorato «l’incapacità di unirsi per raggiungere un obiettivo comune, la tendenza a dividersi su ogni cosa, i personalismi e l’incapacità di giungere a sintesi condivise“ tipica delle genti dell’Insubria, che ha finora ostacolato „l’affermazione della nostra identità di popolo, oggi più viva, chiara e attuale che mai. I tempi a cui andiamo incontro e l’evidenza che molti assetti da alcuni considerati eterni e inviolabili verranno ben presto rimessi in discussione dalla Storia, ci impongono però di trovare la forza per superare questi limiti e di cercare con risolutezza una strada comune da percorrere con chiunque, seppur per altre vie e in ambiti diversi, persegua i nostri stessi obiettivi finali.

Dal canto suo, il „reverendo“ Lorenzo Banfi, presidente di Doma Nunch, ha sottolineato la sua soddisfazione per l’accordo. «L’unità de tucc i gent de l’Insubria l’è vun di obiettiv fondamentai del nòster Moviment: donca, lavorà con Terra Insubre e con tucc i grupp che vorarann giontass a sto progett, l’è per Domà Nunch on gran pass innanz. Pensemm che dòpo l’unità d’Italia la paròla Insubria l’era quasi sparida: e nunch emm dimostraa che quest el voreva minga dì che l’Insubria la esisteva pù. E adess gh’è tanti che sann qual è el nòmm de la nòstra Patria.

Ma emm minga de desmentegass che, in de sti mes, i istituzion statai italian hinn in mezz a ona crisi che la pò vess – al stess temp – la fin e el princippi de on’epoca. E quest el voeur dì vess bon de respond ai domand che me pònn la stòria al dì d’incoeu, i problema di nòst gent, el lavorà, i danee che, anca se el par nò, deriven da la nòstra mancanza d’identità. Donca, la rivoluzion coltural che emm cominciaa vint ann fa l’ha de vess completada. Allora mì credi che adess el sia pròppi el moment giust per tornà a mettes insèma, e realizzà tucc i azion possibil per la pròssima battaja, che l’è quella de la sopravivenza contra el ricatt coltural, social e econòmich di poter fòrt, italian, europei e mondial. E nunch emm de vess pront per sto appontament con la Stòria ».

Mentre „Duma Nunch“ si definisce un movimento politico econazionalista che si impegna per la creazione di una nazione insubrica, „Terra Insubre“ si concentra sulla ricerca storica e archeologica sui popoli celtici, germanici e alpini che nel corso dei millenni maggiormente hanno influenzato le genti e la storia dell’Insubria e della Lombardia, dell’area padano-alpina e del mondo mitteleuropeo. Referente per il Ticino di Terra Insubre era fino alla sua elezione in governo il Consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi.

Red.

 
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