Doma Nunch

 
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2 ottobre 2012 PDF Print Email


La “Pedemontana”, per salvare la Lombardia

Che la cosiddetta «Forza del Popolo» sia e risieda nella terra, questa è una cosa risaputa, detta e ripetuta in varie forme e in varie lingue d’Europa. L’abbiamo imparato dagli Etruschi prima e dalla Roma Repubblicana poi. L’abbiamo sentita affermare con forza in Germania, tra le due Guerre mondiali. Nel medesimo periodo lo si è affermato anche in Italia. In Europa lo si è udito, seppure in modo flebile, anche pochi anni fa, in Spagna, prima del tracollo economico.
Un tempo i comunisti di una certa frangia extraparlamentare gridavano il seguente slogan: «Se l’Italia vuol risalir la china, tutto il potere alla classe contadina». All’Istituto Tecnico Agrario Statale di Limbiate (ex provincia di Milano, oggi Monza-Brianza) alla fine degli Anni Settanta gridavano: «Falce e vanga contro il governo che ci stanga». Mentre la destra stava a dormire. E una certa destra milanese sfilava tra Piazza San Babila e varie vie del centro con le scarpette di firma e le magliette costose. Ma non ci si stupisca: taluni di quegli individui hanno gettato la maschera da tempo e oggi appoggiano il colpo di stato in bianco architettato da comunisti, come l’attuale presidente della repubblica, e la combriccola bilderberghiana di Monti. Quest’ultimo vuole rimanere ben saldo al posto conquistato. O, meglio, al posto assegnatogli da qualcuno più «in alto grado» di lui. La forza per la propria Terra. Tutto questo panegirico per dire cosa? Semplicemente che non tutti dormono e qualcuno, tra risa di scherno e perplessità latenti, si batte. Si batte per la propria terra. A questo punto non m’interessa di che colore abbia la biancheria intima: se si batte effettivamente per la salvaguardia della propria terra merita attenzione.

Domà Nunch, Movimento econazionalista per l’Insubria, domenica 30 settembre ha manifestato contro il nuovo ecomostro carrozzabile, la Pedemontana. Il grande serpentone asfaltato, massicciato e con numerosi ponti e raccordi autostradali eliminerà dalla già depauperata Pianura Lombarda un altro bel po’ di terra arabile e coltivabile. Tale Pedemontana è stata voluta da Formigoni, Cattaneo & C., suscitando nei mesi passati numerose proteste. E numerose inchieste, che speriamo non s’insabbino alla maniera italiota.
Tutto qui? Certo che no. Sedicenti comunisti o ex comunisti e non bene identificate persone appartenenti ai «centri sociali», hanno tentato di fare naufragare nella violenza la protesta a difesa della terra. Vi ricorda qualcosa ciò?
 
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