| L'Insubria fa festa e strizza l'occhio alla Svizzera |
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Martedì 30 agosto 2011 Evento dell'associazione «Domà Nunch» che critica il centralismo dello Stato L'Insubria fa festa e strizza l'occhio alla SvizzeraMISINTO (gza) - Dal 3 all'11 settembre presso l'osteria di via Sant'Andrea si celebra la terza «Festa nazionale dell'Insubria», evento con il quale gli organizzatori del movimento «Domà » vogliono ricordare e riaffermare l'identità nazionale. Quattro i giorni di festeggiamenti che prevedono un dibattito dal titolo «Milan capital de l'Impero roman» a cura del professor Ermanno Arslan oltre alla cucina romano-celtica e alla rievocazione storica dell'associazione «Stòrinsubria». Una manifestazione che cade a 616 anni dalla fondazione del Ducato di Milano e nel 1725esimo anniversario dell'elevazione di Milano a capitale dell'Impero Romano. Intanto, con una nota del 23 agosto, il movimento ha criticato l'«iper-centralismo» della Repubblica italiana, definendo «anacronistico vivere all'interno di una comunità che pretende l'intero gettito fiscale per sè per poi distribuirne gli avanzi». E sui trasferimenti agli enti locali, «tagliare soldi all'insubria è ingiustificato» in confronto al prelievo fiscale mentre la soluzione - a giudizio di DomàNunch - è la fine della dipendenza economica e politica da uno Stato parassita». Persino con un'ipotesi di integrazione con la Svizzera «per una libera e unita Insubria, dal Po al Gottardo».
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