Doma Nunch

 
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Notizie


Chi non ama il dialetto rimane straniero

 

È di alcuni giorni fa l’uscita di un notabile dell’area di Forza Italia che - non avendo argomenti propri di cui parlare - commentava il nome della nostra lista che, udite udite, è in “dialetto”. Questa, agli occhi dei borghesi palazzinari deve essere una colpa estremamente grave, indice di rozzezza e di alta inciviltà.

Per noi non è così: tutt’altro! Domà Nunch deve il suo nome all’amore che lega i suoi componenti alle proprie radici territoriali, consci che la Patria Italica è composita e ricca delle proprie differenze. Esse sole resero possibile il Rinascimento e uno sviluppo che l’Europa stessa non poté che invidiare e, a più riprese, copiare.

Ma, tant’è, parlare di certi argomenti con taluni individui è come gettare perle ai porci; persone che, provenienti da vari altrove, non hanno il minimo amore per la Terra che li ha accolti come figli, e possono oggi ben assurgere a paradigma della moderna immigrazione (almeno giustificata dalla lontananza geografica e culturale), che non ci ama e non ci rispetta minimamente.

Con frasi come quelle, ben si comprende come personaggi di tale caratura abbiano reso possibile lo scempio di cui oggi ogni Saronnese si lamenta. Chi ha visto in Saronno solo un luogo dove intraprendere i propri affari, senza minimamente curarsi della cultura, delle tradizioni locali, non vuole il bene di Saronno, ma guarda solo al proprio egoistico tornaconto personale. Chi non ama il dialetto della terra in cui vive, rimane straniero e da straniero si comporta. E chi non ci ama se ne può anche andare.

Lorenzo Banfi

Presidente di Domà Nunch

 
Programma elettorale Saronno/Sarònn 2015

Non rispetteremo il  PATTO DI STABILITÁ

Il Patto di Stabilità Interno (PSI) è quell’accordo che blocca la possibilità di investimento per gli Enti Pubblici per cercare di mantenere favorevole il rapporto tra il debito pubblico e PIL nazionale. Esso ci deriva dall’adesione alle politiche dell’Unione Europea. Nella sostanza, come nel caso di Saronno, strangola i Comuni e distrugge l’economia locale. Questo accordo è stupido e dannoso. Non rispettarlo diventa una necessità per favorire gli investimenti volti a migliorare la qualità della vita cittadina. Qualora dovessero essere applicate delle sanzioni, la nostra Amministrazione si impegnererà a ridurre gli emolumenti a dirigenti e amministratori, a dimostrazione dell’impegno in prima persona ad assorbire gli effetti ritorsivi ed estorsivi del mancato rispetto del patto. E’ altresì corretto evidenziare come in generale vengano spesi male i soldi pubblici, e su priorità sbagliate. I punti seguenti serviranno ad indicare la direzione in cui intendiamo orientare la capacità di spesa della nostra Comunità.


SICUREZZA: cambiamo tutto

Smilitarizzare la Polizia Locale. La Polizia Locale oggi è una forza di Pubblica Sicurezza di competenza comunale. In questo non ci sarebbe nulla di male se il Comune potesse fornire agli agenti la formazione e la strumentazione corretta per svolgere al meglio questo lavoro. Ma - come sopra - a oggi il Comune non può permettersi di provvedere a questi requisiti minimi e la Polizia Locale si trova ad essere impiegata a svolgere dei compiti per i quali non è adeguatamente supportata, sia dal punto di vista di formazione, che di equipaggiamento. La nostra Amministrazione proporrà la smilitarizzazione della forza di Polizia Locale e il ritorno della figura del Vigile Urbano, lasciando il compito di pubblica sicurezza all’arma dei Carabinieri, già presenti in città. Il Vigile Urbano sarà una figura di fiducia, presente sul territorio in maniera concreta, diventando il riferimento di ogni quartiere. Per tale figura proporremo dei corsi di formazione a più livelli, concernenti gli aspetti tecnici, psicologici, legali, per far sì che possa svolgere a un più alto livello la propria importantissima funzione.

Formare comitati volontari di cittadini. I cittadini, una volta adeguatamente formati, potranno aiutare il lavoro dei Vigili. Avere un gruppo di agenti di pubblica sicurezza estremamente preparati, formati, e ben coordinati è un ottimo punto di partenza per riuscire a garantire la sicurezza in città; ciononostante, essi non possono essere in più posti contemporaneamente. Quindi, in aiuto al lavoro dei Vigili, abbiamo intenzione di promuovere comitati cittadini che, previa preparazione, potranno aiutare a vigilare i quartieri saronnesi ed eventualmente chiamare le forze dell’ordine, qual ora se ne ravvisasse la necessità. Esperimenti analoghi sono già stati completati con successo da moltissimi Comuni con l’iniziativa del ‘Controllo del Vicinato’. A tale realtà noi aggiungeremmo una formazione tecnica e legale per chi sceglie questa via di volontariato cittadino.

Riportare il Giudice di Pace. La nostra Amministrazione si impegnerà, lavorando con i Comuni limitrofi, a riportare a Saronno questo importante servizio che, nell'ambito della catena giudiziaria, è sicuramente quello più vicino alla gente. La figura del Giudice di Pace fu istituita nel 1995 e ha ampie competenze in materia civile; dal 2002, anche in materia penale, per i fatti più lievi come danneggiamento, diffamazione, furto punibile a querela, lesioni personali punibili a querela, minaccia e percosse. L'Amministrazione uscente, con una decisione sciagurata e senza alcun atto da parte del Ministero della Giustizia, adducendo ragioni di costi troppo elevati, ha deciso di chiudere l'ufficio del Giudice di Pace a Saronno, costringendo i cittadini a rivolgersi a Gallarate per il servizio. Dobbiamo considerare che non esiste un collegamento diretto tra la nostra città e la nuova sede del Giudice. Ricordiamo che il Giudice di Pace percepisce emolumenti in base al numero delle udienze effettuate e dei provvedimenti emessi, pertanto ha ottimo rapporto tra costi e benefici resi. Inoltre Saronno aveva già investito risorse dei cittadini nella formazione del personale di Cancelleria.


BASTA CEMENTO

ripartire dalle aree dismesse

Saronno è una città dove molte strutture, col tempo, non risultano più funzionali e sono state abbandonate. Considerato ciò, la riqualifica delle famose aree dismesse andrebbe vista come una concreta opportunità per la rinnovazione concreta della nostra città. La politica territoriale deve in primo luogo tutelare le residue aree agricole e boschive, dato che tutte le precedenti Amministrazioni hanno sempre concesso espansioni urbane, creando quel congestionamento urbano da cui oggi è difficile uscire. Inoltre, si dovrà tentare l’incremento delle superfici a uso agricolo per contribuire, anche nel nostro piccolo, al maggior livello di autosussistenza alimentare possibile.

Restauro di Palazzo Visconti. Non è né accettabile né dignitoso che un palazzo cinquecentesco, già Municipio nel XIX secolo, contenente preziose testimonianze rinascimentali e barocche, rimanga un rudere fatiscente adibito a discarica abusiva. La nostra Amministrazione ritiene opportuno valutare tutte le possibili soluzioni per far fronte alla situazione incresciosa nella quale versa l’edificio civile più antico della città, in modo da rendere vivo questo importante pezzo di storia saronnese.

Zero consumo di suolo: riqualificazione delle aree dismesse. Ove possibile il recupero dell’immobile e l’immediata assegnazione a destinazioni socialmente utili come l’apertura di punti per mercati di prodotti locali (KM0) o strutture polisportive. Quindi, l’Amministrazione dovrà recuperare le strutture e riutilizzarle per pubblico interesse. Un progetto sarà l’instaurazione di un mercato a filiera corta in cui i coltivatori della zona possano appoggiarsi per proporre la propria merce alla cittadinanza e la creazione di una polisportiva attrezzata per ospitare le realtà sportive cittadine più interessanti e dar loro le strutture necessarie per continuare a eccellere. Ove è impossibile il recupero e la riqualifica dell’immobile, l’Amministrazione disporrà subito l’abbattimento del medesimo per ragioni di Salute Pubblica, con la partecipazione della proprietà alla spese, e la sua sostituzione del rudere con parco urbano o un’area agricola.

Fermare subito l’inquinamento del Lura. Il Lura è spesso ridotto a un rigagnolo maleodorante, spento tra rifiuti, plastiche. Corre in un corridoio dimenticato, poco invitante anche per chi volesse ammirare questo corso d’acqua, sul quale i nostri antenati fondarono Saronno. Questo risultato è da imputarsi all’ignoranza e al disinteresse per i meccanismi che regolano l'ecosistema. Salvo poi lamentarsi dei cosiddetti 'disastri naturali' e del fatto che i nostri fiumi a nord di Milano sono utilizzati come fogna a cielo aperto. La nostra Amministrazione avvierà un processo radicale per la rimozione dei manufatti artificiali che canalizzano il Lura, nonché una ricerca puntuale di tutte le fonti di inquinamento. Queste azioni saranno coordinate con il locale Consorzio e i Comuni limitrofi, ma anche col l’aiuto di esperti locali dei nostri corsi d’acqua, indipendenti dalle lobby dei professionisti para-istituzionali.


Lo SPORT è SALUTE

Lo sport è una parte essenziale della salute dei cittadini. Sarà compito della nostra Amministrazione far sì che le attività delle associazioni sportive, a ogni livello, siano promosse e migliorate.

Fare grandi gli sport “minori”. Saronno ha espresso un’eccellenza in diversi sport ed è necessario investire per mantenere e migliorare il successo delle nostre squadre. Una strada che riteniamo percorribile sarà mettere insieme pubblico e privato per la creazione di un nuovo polo poli-sportivo attrezzato per tutte le realtà sportive, amatoriali, scolastiche e professionali che operano e intendano operare nel territorio di Saronno. Tale opera dovrà essere costruita senza sottrarre aree verdi alla città, quindi recuperando un’area oggi urbanizzata ma non utilizzata. Riattivazione dello Stadio “Colombo-Gianetti” In coerenza con l’intenzione di recuperare le aree dismesse, la ristrutturazione dello Stadio Comunale è una priorità. Questa struttura può e deve essere un centro di aggregazione cittadina, e può diventare una valida opzione per il progetto poli-sportivo per tutte le competizioni agonistiche delle realtà sportive saronnesi.

Rinascita dell’FBC Saronno. Saronno ospitava una delle prime 60 squadre di calcio nate in Italia. Alla luce delle sfortunate gestioni che hanno portato a continui fallimenti (l’ultimo tra l’altro avvenuto in occasione del centesimo anniversario della nascita del club), il nostro impegno sarà costruire un tavolo di lavoro per creare le condizioni concrete per far rinascere solidamente la realtà calcistica cittadina.


TUTELA dell’ECONOMIA SARONNESE

Rilancio del commercio: chiusura della Grande Distribuzione nei giorni festivi. La nostra Amministrazione darà un brusco freno alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO) a beneficio del commercio locale: proporrà a tutti i Comuni della zona di inserire l’obbligo di chiusura alla domenica e nei giorni festivi per i Centri Commerciali. Noi riteniamo che questa sia una battaglia che non riguarda soltanto i commercianti, ma la qualità della vita di tutti. Questa operazione permetterà ovviamente un alleviamento del traffico stradale in prossimità dei Centri Commerciali e una maggiore vitalità nel nucleo storico, che, come è da tradizione deve essere frequentato in piacevole sicurezza e tranquillità durante i fine settimana e i giorni di festa. Come già descritto, la creazione di mercati di filiera locale andrà a compensare e generare una valida e genuina alternativa alla Grande Distribuzione.

Lotta al gioco d’azzardo. Purtroppo lo Stato italiano ha regalato ai "signori delle slot" tra 97 e 100 miliardi di euro, ma non riesce ancora a colmare il debito che ha verso le imprese. Sempre più ampi strati della popolazione, in particolare chi si è impoverito a causa della crisi, sta divenendo vittima di chi vuole l'infiltrazione dei mafiosi e degli usurai nelle nostre Comunità. Il gravissimo problema della proliferazione del gioco d'azzardo "legalizzato" a Saronno è un fenomeno che Domà Nunch giudica illegale, immorale e teso alla distruzione non solo del nostro tessuto comunitario ma soprattutto dei risparmi e della salute delle famiglie La nostra Amministrazione delibererà l’impossibilità di aprire questo tipo di attività nel territorio comunale e valuterà ogni azione per limitare o annullare le situazioni già esistenti.


ASSIMILAZIONE degli STRANIERI

Attivare dei corsi supplementari di italiano per gli stranieri. L’immigrazione è un nodo cruciale per Saronno. A riguardo proponiamo l’aumento dei corsi di italiano per stranieri, così che l’apprendimento della lingua possa essere d’aiuto per la comprensione della nostra società civile, e non divenga una barriera culturale.

Costituire un ufficio di cooperazione internazionale. In parallelo proponiamo la costituzione di un ufficio per la cooperazione internazionale, in modo da poter creare delle collaborazioni con paesi esteri e coinvolgere direttamente i rappresentanti istituzionali dei paesi stranieri in Italia, al fine di migliorare la convivenza tra italiani e stranieri.


La nostra CULTURA viene prima.

La nostra Amministrazione eseguirà ogni azione affinché ogni decisione politica presa dal Consiglio Comunale sia affine alla sensibilità e alla peculiarità dei nostri valori territoriali. Inoltre, promuoverà e sosterrà in ogni sede la valorizzazione, l’insegnamento e la conoscenza della storia, della cultura, dell’ecologia del territorio dell’Insubria e del Milanese storico, cui noi apparteniamo. Particolari programmi saranno concertati con le scuole presenti a Saronno per far sì che tali argomenti siano parte dell’educazione dei ragazzi. Similmente l’Amministrazione si farà promotrice e sosterrà ogni iniziativa tesa all’insegnamento della lingua milanese e del dialetto saronnese, in particolar modo tra i giovani e nelle scuole. Verrà inoltre studiata la collocazione di indicazioni toponomastiche all’interno del territorio comunale coerenti con la nostra cultura locale.

 
Ecco i candidati di Domà Nunch a Saronno

SARONNO – “La nostra è una lista giovane e piena di entusiasmo e voglia di fare, composta da persone che da sempre hanno vissuto il territorio di Saronno e che vogliono riportare la propria città ad essere il cuore pulsante di tutto il territorio circondario”.

Così il capolista Flavio Armanini presenta la propria lista elettorale per la quale è in corso la raccolta firme. La compagine fa parte, con Lega Nord, Fratelli d’Italia, Saronno Protagonista e Federalisti, della coalizione che sostiene la candidatura di Alessandro Fagioli.

“Sicurezza, sport, cultura locale ed ecologia – conclude Armanini – sono i temi che più ci stanno a cuore e per i quali siamo pronti ad apportare idee e soluzioni decise”.

Ecco i candidati:

Flavio Armanini nato a Saronno il 07/08/1976

Marco Castelli nato a Tradate il 25/03/1985

Gianpietro Guaglianone nato a Milano il 15/05/1980

Luca Ceccatelli nato a Milano il 13/08/1967

Sergio Greco nato a Saronno il 27/09/1964

Riccarda Daneri nata a Genova il 21/06/1966

Matteo Caimi nato a Saronno il 07/01/1985

Marco Pasian nato a Saronno il 25/10/1976

Michele Franzetti nato a Milano il 25/07/1984

Davide Mantegazza nato a Tradate il 04/01/1992

Daniela Saccà nata a Saronno il 20/01/1983

Maria Laura Mazzini nata a Saronno il 10/11/1955

Daniele Tagliabue nato a Milano il 13/04/1973

Maria Rosa Alberio nata a Saronno il 28/07/1982

Sara Bonato nata a Bollate (MI) il 25/10/1975

Antonella Di Cesare nata a Legnano (MI) 19/09/1990

 
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Distruggere la conoscenza, tentare di soffocare le voci di chi non la pensa come voi, questa è la vostra democrazia.

 
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