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Notizie


Colaone: «La CGIL spieghi immediatamente le proprie responsabilità nei fatti di Desio»

COMUNICATO STAMPA DEL 1° OTTOBRE 2012

COLAONE: « LA CGIL SPIEGHI IMMEDIATAMENTE LE PROPRIE RESPONSABILITA' NEI FATTI DI DESIO »


Come denunciato già ieri 30 settembre, durante l'avvio della manifestazione contro la Pedemontana a Desio, un'auto-van riportante le decalcomanie ufficiali della CGIL ha superato improvvisamente la rappresentanza di Domà Nunch posizionandosi davanti ad essa. Dal mezzo sono scese alcune persone, subito raggiunte da altri "manifestanti"; a ciò è seguito l'inscenarsi della violenta serie di insulti e provocazioni nei confronti degli econazionalisti, obbligando il conseguente l'intervento della polizia.

Il movimento econazionale Domà Nunch, per bocca del Segretario Nazionale Matteo Colaone

 

  • Pretende che gli organizzatori della manifestazione forniscano delle spiegazioni ufficiali e a mezzo stampa sull'intero accaduto e con particolare riferimento a quali misure siano state messe in atto per evitare la presenza di individui violenti, espondendo a serio rischio la città di Desio;
  • Pretende che il sindacato CGIL giustifichi l'azione sopra descritta e faccia assoluta chiarezza sulle proprie responsabilità, nonchè sulle motivazioni per le quali un loro mezzo abbia eseguito tale manovra e in tale frangente;
  • Annuncia di riservarsi la decisione di presentare un esposto alla magistratura competente.

 

 


Il presente comunicato è stato inviato ai sig.ri giornalisti e alle segreterie della CGIL di Monza e Milano.

 

 

 
A Desio si è vista la sinistra connivente e violenta. Contro la Pedemontana, Domà Nunch!

COMUNICATO STAMPA DEL 30 SETTEMBRE 2012

OGGI A DESIO LA SINISTRA SI E' DIMOSTRATA CONNIVENTE E VIOLENTA.
CONTRO LA PEDEMONTANA, DOMA' NUNCH!

Tentata aggressione da parte dei centri sociali contro gli econazionalisti durante il corteo  contro la devastazione autostradale di Formigoni, Cattaneo e soci. Minuti di tensione con le Forze dell'Ordine.

Rev. Banfi: «Se manifestare contro la mafia e la 'ndrangheta ha dato così fastidio a una certa sinistra, per noi è più di un indizio della loro connivenza». Colaone: «Abbiamo visto in azione degli individui senza radici e senza terra, peraltro mai visti prima. Tra loro anche un sindacato: sono dei burattini degli stessi poteri mondiali che dicono di combattere ».


Come è nella sua storia e nella sua ragion d'essere, il movimento econazionale Domà Nunch ha preso parte anche a quest'ultima manifestazione contro l'autostrada Pedemontana. Alle 15 il corteo stava partendo dalla piazza centrale di Desio, in Brianza, per raggiungere via Molinara, dove si realizzerà uno degli svincoli autostradali più grandi d'Europa.
Unitasi al corteo, la rappresentanza di Domà Nunch si è accodata con le bandiere Ducali e del movimento, oltre a mostrare un vistoso striscione con la scritta "FOEURA LA MAFIA DA L'INSUBRIA". Il percorso dei militanti è stato dapprima bloccato da un'auto della CGIL, infilatasi di prepotenza tra i manifestanti, dalla quale sono scesi alcuni individui. Ad essi si sono aggregati alcune decine di elementi dei cosidetti "antagonisti" o centri sociali, che, con insulti e atteggiamenti violenti, hanno tentato di impedire il passaggio degli econazionalisti, con minacce e gesti scomposti.
A quel punto, l'interposizione della Polizia e dei Carabinieri, nonchè la buona volontà dei militanti di Domà Nunch, ha impedito che l'evento sfociasse nell'aperta violenza. Nel frattempo altri militari si dispiegavano in tenuta anti-sommossa e si creava una situazione di stallo.
Alle 16, gli econazionalisti comunicavano categoricamente alle "forze dell'ordine" di non voler recedere dalla propria posizione e continuare la manifestazione, occupando la vicina Piazza Conciliazione e cominciando un PRESIDIO attivo. L'iniziativa ha attirato la solidarietà della popolazione di Desio, reduce dallo sdegno con cui aveva i vissuto i vergognosi momenti precedenti. La rappresentanza di Domà Nunch ha poi lasciato la piazza dopo alcune ore, mentre si avvicendavano gli  interventi di giornalisti di varie testate.
Circa quanto avvenuto, ha così commentato il Rev. Lorenzo Banfi, Presidente del movimento econazionale: «Il continuo insinuarsi di queste frange violente dei centri sociali e degli "antagonisti" in tutte le manifestazioni a sfondo ecologista ci appare sospetto. Hanno continuamente apostrofato col termine "fascisti" i nostri militanti che esponevano uno striscione contro la mafia, per denunciare la volontà della malavita organizzata e della politica connivente nella distruzione della nostra Terra. Se tutto ciò dà loro così fastidio, questo è più di un indizio della connivenza con la mafia e la 'ndrangheta, purtroppo così forti in Brianza. D'altra parte, ci pare proprio che la violenza dei metodi sia quasi comparabile».

Non indietreggia Matteo Colaone, Segretario Nazionale, da anni figura storica in prima linea nella lotta alla Pedemontana: «Tutti sanno che è almeno dal 2005 che personalmente e con i militanti di Domà Nunch denuncio la devastazione ambientale di questo progetto con manifestazioni, convegni e pubblicazioni. Oggi a Desio abbiamo visto in azione degli individui senza radici e senza terra, peraltro mai visti prima in anni di lotte. Hanno tentato di intimorirci con la violenza e l'ignoranza. Hanno ingannato le tante persone civili e le famiglie che hanno voluto scendere in piazza a Desio. Purtroppo queste organizzazioni sono democratiche solo a parole, e tra di esse non mi sorprende più vedere anche la sigla di noto sindacatosono dei burattini degli stessi poteri mondiali che dicono di combattere ».

 

 
Lorenz Banfi: «La Lega de Maroni l'è quella di sciori e di bancher»

El Rev. Lorenz Banfi l'ha dichiaraa in su el sò profil Facebook: «Osservom el cambi de ròtta de la Lega Nord. La Lega de Maroni, la 2.0, l'è quella di sciori, di banchér e di òmen del governo. Chissà se i "barbari sognanti" andarann al Lingotto?!».

 
Segond Forum per la lengua Milanesa

Segnalom che l’associazion coltural El Dragh Bloeu, in collaborazion con l’Antiga Osteria Sant Andrea de Misent (MB), la organizza el

venerdì 14 de settember 2012, ai òr 21:30

ona tavola rotonda nominada

“2nd Forum per la lengua Milanesa”

per dagh on slanz a iniziativ compagn de confront e cressita coltural.

In del 2007 l’è staa organizzaa a Nervian el “1° Forum per la lengua Milanesa” dal tema “El Milanes: la nòstra lengua”. Quella esperienza là, che l’ha tiraa su on pubblich numeros e interessaa, l’è anmò al di d’incoeu regordada comè on’importanta preia miliar per quei che lavoren per doprà, salvaguardà e portà innanz la lengua Milanesa ò Lombard Occidental. Ona lengua anmò ben viva in di territòri de l’Insubria, sia in Italia che in Svizzera.

La tavola rotonda del 14 de settember la se compòn de ona serie d’intervent de la durada massima de 15 minut ognun, indoè i relator podarann sviluppà sinteticament i tematich che mettom de seguit, in su la bas de la soa esperienza personal e/ò associativa:

•  Situazion e diffusion de la lengua Milanesa ò Lombarda Occidental e di sò dialett.
•  Iniziativ present e in programma per la promozion di lengov locai.
•  Soluzion e prospettiv per la soravivenza e l’ufficializzazion di lengov locai.


Prima de la tavola rotonda ghe sarà ona scena tipica milanesa. Per prenotass, telefonà al numer 02 96328730.

Elench di associazion e person invidaa a relazionà:

  • Circolo Filologico Milanese – Sez. Cultura Milanese [Milan]
  • Antica Credenza di Sant’Ambrogio [Milan]
  • Accademia del Dialetto Milanese [Milan]
  • Teatro Popolare della Svizzera Italiana e Insubria – TEPSI [Lugan]
  • Famiglia Comasca [Còmm]
  • Famiglia Novarese [Noara]
  • Famiglia Legnanese [Legnan]
  • Ing. Renato Ornaghi [Lecch]
  • Grupp Facebook “Per quei che parla Milanes” [Insubria]
  • Prof. Marco Tamburelli [Università de Bangòr, Galles, UK]
 
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