Doma Nunch

 
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Notizie


12 aprile 2014 - E' un economicidio: il disastro dell'Eurozona e come uscirne.

Domà Nunch, all'interno della sua campagna per la sovranità territoriale e per la riforma della moneta, ospita le opinioni del ME-MTT (Mosler Economics-Modern Modern Theory for public purpose). Un momento di informazione, ove verrà presentato il "disastro dell'Eurozona", ossia le conseguenze dell'imposizione dell'Euro come moneta unica.

Non fu una libera scelta, quella dell'Euro, ma un progetto imposto al fine di asservire gli Europei al volere dei mercati internazionali e depredare i sacrifici di generazioni. Nondimeno, il processo è reversibile: si può uscire dall'Euro. Anzi, l'Euro è destinato a fallire. Per questo Domà Nunch sta stimolando l'inizio di una lotta a tutto campo contro i fantocci della BCE, della FMI e della Commissione Europea: poteri illegittimi, ai quali l'Insubria si deve al più presto sottrarre tramite la creazione di "zone libere", partendo dallo scioglimento dei vincoli politico-economici che ci legano (senza che nessuno ce l'abbia mai chiesto) a Bruxelles e Strasburgo.


E' un economicidio
Il disastro dell'Eurozona e come uscirne.

Sabato 12 aprile 2014, h. 16.30
Antiga Osteria Sant Andrea
via S.Andrea, 13 (Parco delle Groane)
MISENT / MISINTO MB

Relatori: Fabio Longoni (Referente economico Ass.Brianza ME-MTT e Alberto Corneo (Presidente Ass.Brianza ME-MTT


 
Lambro: fiume d'acqua o di petrolio?

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta indirizzata ad Eleonora Frigerio, Presidente del Parco Valle Lambro. L'autore è Carlo Annoni, docente di Letteratura italiana all'Università Cattolica di Milano, oggi in pensione. Nato a Carate Brianza, pescatore, studioso di Parini e Manzoni, non poteva non innamorarsi del Lambro. Negli anni Novanta, con un gruppo di amici, fondò l'associazione "Lambro opera d'arte": con migliaia di volantini e attraverso una sorta di reportage settimanale sulle pagine de "L'Esagono", storico periodico della Brianza, le  parole di Carlo Annoni denunciarono pubblicamente il degrado progressivo del nostro fiume.

* * *

Cara Presidente,

ho visto con ritardo il calendario 2014 del Parco e la sua articolessa di presentazione: le furie rosse della formula 1 e del moto gp sarebbero il centro mondiale del Parco, perché di fama mondiale. Barbarie, mi creda, lascia pensosi e sgomenti; del resto non credo mai che Lei abbia assistito, senza cuffie, a una partenza: avrebbe fatto un pieno di rumore da lasciarla stordita per più giorni, e di aggressività feroce. Nulla a che vedere con un parco fluviale. Io credo che la presenza di questi impianti così detti sportivi, in un parco fluviale, sia come un bordello in una Cattedrale, come il Duomo di Milano trasformato in una casa di baldracche. Mi scusi ma voglio essere interamente sincero. Comunque, non tema, alla mia veneranda età so che le battaglie contro i mulini a vento non sono da fare e non Le chiederò di farsi promotrice di qualsivoglia iniziativa per l’allontanamento dell’autodromo e del motodromo. Aggiungo, perché sicuramente Le è sfuggito, e del resto l’inchiesta è stata fatta sparire, dal momento che bisness is bisness, questo fatto sinistramente singolare: una specie di contagio rosso-sangue che accompagna i gran premi in tutto il mondo. Monza, gran premio d’Ungheria, del Brasile, del Giappone, d’Australia, ecc. sono contrassegnati tutti sistematicamente, la settimana successiva alla manifestazione, da aumenti di incidenti stradali nella viabilità ordinaria. Veda un po’ Lei. Ma passo ai problemi del Lambro e specificherò in commi:

- Bisogna separare tecnicamente le fognature che portano acque chiare da quelle che portano acque luride e avviare solo queste seconde ai depuratori.

- Avviare solo le acque luride, dunque, ai depuratori, ma non versarle ancora semiluride nel fiume: il depuratore diventa così inquinatore, portatore di morte di qualsiasi vivente.

- I depuratori devono scaricare solo acque limpide, collettando i residui che non riescono a trattare, avviandoli in un luogo apposito di cui parlerò subito dopo.

Queste cose non sono farina del mio sacco ma appartengono alla scienza e alla conoscenza del fiume Lambro dell’amico Luciano Erba, il quale va da sé ignora di essere da me citato. Se ne avvalga: non c’è nessuno che ne sappia amorosamente quanto Lui.

Ci dia il capolavoro signora e, pensi potrebbe essere la gemma più pregiata della sua carriera politica. Italo Calvino ha scritto una frase memorabile. La seguente: “ L’Inferno è quello che formiamo noi  uomini, vivendo. Come si fa a diradare l’Inferno? Bisogna cercare nell’Inferno ciò che Inferno non è e fargli spazio e dargli luce “. Ecco, sarebbe necessario che Lei contrattasse con l’autodromo fondi per attrezzare un laboratorio fine dove trattare i residui dei depuratori lungo il Lambro che i depuratori stessi non riescono a trattare ( quelli di cui parlavamo sopra ), spremendo le ultime gocce di acqua pulita e avviando il resto al suo destino di rifiuto speciale. L’asta del fiume deve essere toccata solo da acque pulite. Non so se Lei abbia mai visto gli scarichi attuali dei depuratori lungo tutto il Lambro fino a Monza: sembrano le fosse d’Acheronte di memoria dantesca.

Ci dia il capolavoro Signora! ù

Mi raccomando: non scambi per arroganza ciò che è solo speranza.

Con anticipata gratitudine,

Carlo Annoni

 
Sospension de l'attività politica / Sospensione dell'attività politica.

COMUNICAA DEL 2 DE DICEMBER 2013 / COMUNICATO DEL 2 DICEMBRE 2013

SOSPENSION DE L'ATTIVITA' POLITICA / SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA' POLITICA.



El Comitaa Nazional de Domà Nunch l’ha riflettuu polito in su la situazion general che la s'è sviluppada in del territòri del stato italian; condizion che la s’era mai vista prima e che la permett pù de doprà di sistema classich de fà politica. In de l’ultima riunion del Comitaa Nazional l’è staa deciduu de sospend l’attività politica, el tesserament e de scancelà tutt i caregh interna. Sicchè, da sto moment chì, Domà Nunch el cambia i sò caratteristich e el diventa on grupp econazional insubrista e informal.

* * *

Il Comitato Nazionale di Domà Nunch ha attentamente riflettuto sulla situazione generale creatasi all'interno del territorio dello stato italiano; condizione senza precedenti che non lascia più spazio a forme classiche di azione politica. Durante l'ultima riunione del Comitato Nazionale è stata decisa la sospensione dell'attività politica, del tesseramento e l'azzeramento di tutte le cariche interne. Da questo momento, pertanto, Domà Nunch assume le caratteristiche di gruppo econazionale insubrista e informale.

In alt la Bissa! Insubria Nazion, rivoluzion!

 
Campagna di tesserament per el 2013

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