Doma Nunch

 
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Notizie


Lettera a la Lega dei Ticinesi

Gent.mo Sig. Borradori,

in qualità di Segretario di Domà Nunch - Moviment econazional per l’Insubria, desidero esprimere a nome della nostra organizzazione le più sentite condoglianze per la scomparsa del Vostro presidente, sig. Bignasca.

Domà Nunch è un movimento politico che ha come scopo il riconoscimento della specificità insubre e il ricongiungimento dei territori che compongono la nostra splendida terra d’Insubria, oggi divisi tra Svizzera e Italia.

Dal momento che la nostra organizzazione intende iniziare una presenza politica attiva anche sul territorio cantonale, ci auguriamo si possa avviare un dialogo e un’eventuale proficua collaborazione - laddove possibile - dei nostri Movimenti, nell’interesse supremo dell’unità nazionale del nostro popolo.

Approfitto per inviarVi i nostri saluti e la nostra più completa solidarietà.

Il Segretario Nazionale,

Matteo Colaone

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Gentilissim Scior Borradori,

in qualità de Secretari de Domà Nunch - Moviment econazional per l’Insubria, voeuri esprimm a nòmm de la nòstra organizzazion i nòster condoglianz per la scomparsa del Vòster president, scior Bignasca.

Domà Nunch l’è on moviment politich che el gh’ha comè obiettive el riconosciment de la specificità insubra e el tornà a giontass di territòri che compònen la nòstra splendida terra d’Insubria, spartida incoeu in tra la Svizzera e l’Italia.

Dal moment che la nòstra organizzazion la gh’ha intenzion de comincià a vess presenta politicament anca in sul territòri cantonal, se augurom che se pòda invià on dialogh e ona eventual bòna collaborazion – indoè possibil – di nòster Moviment, in de l’interess supremm de l’unità nazional del nòster pòpol.

Profitti per mandav i nòster salutt e la nòstra pussee completa solidarietà.

El Secretari Nazional

Mattee Colaon

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Risposta

Egregio signor Colaone,

La ringrazio di cuore per la sua gentile mail, che ho molto apprezzato, e per le sue parole. Nell'augurarle una buona giornata, le porgo i miei piu' cordiali saluti.

Marco Borradori

 
L'unica forma democratica elettiva l'è quella a livell comunal

Con riferimen ai elezion italian, el Rev. Lorenz Banfi, president de Domà Nunch, l'ha dichiaraa: « L'unica forma democratica elettiva che la pò avegh eficacia, l'è quella a livell comunal. Via del comun la democrazia l'è domà on esercizzi astratt. L'è necessari, per quest, portà la magior part del poter politich a quest livell. Per fall, occorr spostà in sul comun el poter econòmich».

 
Domà Nunch in Savoia per difendere il patrimonio storico

BONNEVILLE (Savoia) - Una delegazione del Moviment Econazional Domà Nunch ha partecipato sabato 9 febbraio alla manifestazione da ÉTAT de SAVOIE per salvare un luogo simbolo del patrimonio storico-architettonico della Savoia, l'ospedale di Bonneville.

Si tratta di un edificio costruito nel 841, dunque ben prima del trattato del 1860 che decretò il passaggio della Savoia allo Stato francese. Il progetto vuole il suo abbattimento e la costruzione di centro residenziale e commerciale.

 

L'invio di un gruppo di militanti dall'Insubria è frutto del rapporto di amicizia tra Domà Nunch e i nazionalisti savoisienne, che hanno accolto l'arrivo delle bandiere Ducali a Bonneville con un lungo applauso.

 

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Segue l'appello dei Savoiardi, cui abbiamo risposto.

Messaggio alla Savoia e ai savoiardi del mondo

Amati abitanti della Savoia,

è in nostro nome proprio che vi scriviamo per domandarvi dell'aiuto per uno dei bastioni del patrimonio sardo, inaugurato nel 1841, dunque ben anteriore al trattato del 1860.

Abbiamo difeso con i denti l'ex ospedale di Bonneville fino ad ottenere la riunione di una Commissione Regionale del Patrimonio per far riconoscere il valore patrimoniale dell'edificio e ottenere, dopo votazione, il rifiuto della sua demolizione. Il rapporto di questa commissione è stato pubblicato. Ora, malgrado questo voto per la non demolizione il prefetto della Haute-Savoie, Leclerc, e il deputato-sindaco di Bonneville, Saddier, con la copertura del prefetto della regione, Carenco, hanno deciso la messa a morte di questo monumento che ha già molto servito e che, oltre alla sua utilizzazione civile quotidiana per più di 170 anni, ha, durante le guerre, servito alla Croce Rossa [...].

Per questa ragione noi domandiamo a tutte le associazioni, federazioni e raggruppamenti di tutta la Savoia, così come a tutte le famiglie che un giorno sono state curate in questo ospedale, di unirsi a noi per indignarsi e venire a denunciare l'ingiustizia che dei rappresentanti francesi vogliono ancora infliggerci. La vostra presenza è necessaria per vedere questo edificio sempre eretto, come lo hanno voluto i nostri antenati.

A voi giovani che amate il nostro patrimonio, non lasciate morire questa vestigia perché le prossime potrebbero essere le vostre università. Carta bianca alla nostra giovinezza per venire a manifestare con noi. Che abbiate 16 anni o 77 anni! Alzatevi! Preparatevi! Vestitevi caldamente, prendete da mangiare e da bere affinché continui a vivere l'ospedale di Bonneville. Dei paesi sardi, Val d'Aosta, Piemonte, Contea di Nizza, Valais, Vaud, Jura, Ginevra, Gènes, tutti quelli che prima del 1860 erano la Savoia, saranno presenti.

 

 
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