Doma Nunch

 
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Sergio Parini: «Comuni derubati con un decreto: disobbedienza civile»

COMUNICATO STAMPA DEL 15 FEBBRAIO 2012

Con l’articolo 35 del cosiddetto “Decreto sulle liberalizzazioni”, alla chetichella, lo Stato ha messo le grinfie su 8 miliardi e mezzo di euro che i Comuni virtuosi  - gran parte dei quali in Insubria  - avevano accantonato nel corso degli anni.

«Mentre tutti i quotidiani titolano a piena pagina sulle scongiurate Olimpiadi romane e sul festival di San Remo» spiega Sergio Parini, membro della Segreteria Nazionale di Domà Nunch e per anni sindaco di una città del Milanese « noi vogliamo che tutti sappiano cosa sta succedendo. Prima i Comuni, a causa del contorto meccanismo del Patto di Stabilità, sono stati costretti a non spendere i proprio soldi. Adesso, dopo averli forzatamente accantonati, se li vedono scippati dallo Stato. Infatti quei quattrini, finora depositati presso le Tesorerie Comunali, dovranno essere trasferiti alla Tesoreria Statale entro il 16 aprile 2012 fino al 31 dicembre 2014.»

Ma in pratica quei soldi spariranno. Denuncia Parini: «E' scandaloso che i principali mezzi di informazione stiano tacendo su questo articolo. E' un attacco al principio di autonomia dei Comuni, ai quali rimarrà solo la libertà di tassare i propri cittadini, per poi vedersi sottratte le risorse da  questo governo-fantoccio, che non perde occasione per cancellare i diritti individuali e collettivi»

Se questo scellerato provvedimento dovesse passare  - grazie all’ennesimo voto di fiducia  -  Domà Nunch invita già da ora tutti i Sindaci d’Insubria ad opporsi. Come? Parini ha una proposta concreta:  «Si organizzino in una forma di disobbidienza civile e si rifiutino di trasferire il danaro dei cittadini alle casse della Tesoreria centrale. Vedremo se lo Stato avrà la faccia di reagire con un’azione di forza. Che nomini un commissario ad acta che venga in Insubria a commettere materialmente il furto! Così dimostrerà una volta per tutte che siamo considerati sudditi e non cittadini!»
 
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