Doma Nunch

 
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ONG: non è tutto oro ciò che luccica

Lo avevamo sostenuto in più occasioni, insieme a tante altre realtà politiche e associative, e adesso anche il francese Fabrice Leggeri, direttore dell'agenzia europea #Frontex, punta il dito contro le ONG attive nel tratto di mare fra la Sicilia e la Tunisia, dove si occupano di trarre in salvo i "migranti" imbarcatisi dalla Libia alla volta dell'Europa su barconi ormai finiti alla deriva.

Il meccanismo è semplice: giunti in acque internazionali, gli scafisti abbandonano l'imbarcazione, lasciando ai migranti un telefono con un numero da chiamare. Risponde un addetto dell'ONG, che viene messo al corrente della posizione del barcone, così da far intervenire la nave da salvataggio nel minor tempo possibile. Una volta salvati i "migranti", il viaggio prosegue fino alle coste siciliane.
Ma occupiamoci per un momento degli scafisti. Trafficanti di esseri umani, moderni schiavisti che infischiandosene delle vite dei loro "clienti", dopo avergli estorto migliaia di euro ciascuno per una traversata durante la quale rischieranno la pelle, li stipano su imbarcazioni pericolanti in condizioni disumane. Poi li abbandonano per ore in avaria e in mare aperto, tornano indietro e lo rifanno decine di volte, gestendo un business in mano a un'organizzazione criminale.

Come fanno, dunque, questi criminali ad avere il contatto degli "angeli del mare", quelli delle retoriche buoniste che sfidando ogni pericolo si lanciano senza timore ben oltre il Canale di Sicilia, pur di mettere in salvo centinaia e centinaia di vite umane in pericolo? È curioso che alla luce delle tante denunce fatte sul "business accoglienza", ora anche Frontex ponga in questione questo rapporto al limite del sospetto tra ONG e scafisti, mentre sempre la retorica buonista impera ancora sui maggiori media italiani. E mentre lo scandalo viene a galla ci domandiamo come si pongono coloro che caldeggiano l'apertura di quanti più centri di accoglienza per migranti possibile? Sicuramente troveranno il modo di farsi accreditare in qualche incontro pubblico o in qualche trasmissione TV , propinando il solito polpettone retorico attraverso cui poter coprire il loro affare milionario. 

Invitiamo ognuno a trarre le proprie conclusioni. Non sempre è tutto oro quel che luccica, e in questo caso non ce n'è poco.

14 aprile 2017. Domà Nunch - Segreteria Nazionale

 
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