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In ricordo dei martini Istriani, dalmati e giuliani

Oggi si è ricordato il massacro delle popolazioni Istriane, Dalmate, e Giuliane.
Non proprio. Oggi si è ricordato un genocidio, un crimine contro l’identità, eseguito sì dai partigiani slavi, ma con la connivenza e il supporto dei loro “colleghi” italiani, gli stessi che si dimostrarono, allora, poco accoglienti con gli esuli di quelle terre massacrate, i medesimi che negarono l’episodio per 50 anni, e padri e nonni ideali di chi ancora oggi occupa le posizioni istituzionali.
Infatti, a Milano la giunta ascolta i piagnistei di A.N.P.I. e altre sigle dell’estrema sinistra e vieta grazie a un cavillo un concerto organizzato per commemorare le vittime, mentre il sindaco nel discorso di rito, se ne guarda bene da nominare esecutori e mandanti.
A Montecitorio dalla deputata di Sinistra Italiana-Sel Serena Pellegrinosi si è svolto il convegno «Il Giorno del ricordo, l’insufficienza storica e culturale delle parole che lo istituiscono e lo celebrano». Tra i relatori, la dottoressa Alessandra Kersevan, nota negazionista e giustificazionista delle Foibe. Il curioso partito che accoglie le rosse agguerrite femministe, pronte a ogni delirio di genere, quelle che "parlano per tutte le donne”, le disinteressate fautrici di reti di supporto e aggravanti di reato, molto attive per i “diritti” ma incapaci di ricordare Norma Cossetto stuprata e infoibata da partigiani slavi e italiani.
A Basovizza nessuna delle “massime cariche dello stato” si è presentata alle commemorazioni ufficiali, e in effetti pensiamo che sia il modo migliore in cui Boldrini, Mattarella e Grasso possano rendere onore a chi fu massacrato perché italiano.
Tutto questo perché la ferita aperta con le Foibe, va ben oltre l’orribile genocidio, ma rappresenta una dichiarazione di guerra da tanti, troppi italiani, contro la stessa identità italiana, vista come un ostacolo ieri per l’internazionalismo rosso, oggi per il mondialismo liberale.
Tutto questo e molto di più verrà trattato nel nostro convegno " Foibe una questione identitaria" di quest’anno.
Intanto noi, Econazionalisti Insubri, ci chiediamo perchè oggi non siete anche voi tutti un po' istriani, dalmati e giuliani??

10 febbraio 2017

 
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