Doma Nunch

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Sofisti di scuola renziana

Adesso che è passato ferragosto ve lo posso rivelare senza tema di smentita preventiva. Tutto quello che i sofisti di scuola renziana, venditori di cavalli zoppi ed imbonitori ambulanti (compresi quelli che solo in apparenza remano contro e si dichiarano oppositori), hanno dichiarato sulle modifiche che intendono apportare alle pensioni, soprattutto alle minime ed a quelle anticipate a 63 anni, erano tutte balle.

L’APE, non l’insetto ma l’acronimo che si riferisce a prestiti usurai per anticipare la pensione, la quattordicesima estesa al maggior numero di pensionati, l’aumento delle pensioni minime, la detassazione delle minime, ecc., cioè tutti quegli interventi correttivi che avrebbero ridotto leggermente le sperequazioni e penalizzazioni nei confronti di coloro che sono stati particolarmente colpiti dalla sciagurata riforma Fornero, erano tutte balle. Non faranno una beata mazza.

Ma veramente qualcuno li prendeva sul serio? Per realizzare queste riforme, per quanto modeste, devono per forza attingere alle pensioni privilegiate, cioè a quelle di importo elevato cui non sono mai corrisposti versamenti contributivi proporzionali, cioè dovrebbero colpire o quantomeno correggere le vergognose concessioni frutto di clientele e protezioni politico istituzionali, che hanno favorito centinaia di migliaia di portaborse, burocrati e yesman dell’entourage politico. I quali non gradirebbero e userebbero il loro potere ricattatorio per difendere i propri interessi e privilegi. Sarebbe il solo modo per recuperare le somme necessarie per una più equa distribuzione delle risorse disponibili ai fini previdenziali ed assistenziali. Occorre semplicemente togliere a chi ha ricevuto troppo per dare a chi ha ricevuto troppo poco. E’ non come atto autoritario ed arbitrario, ma come correttivo per porre rimedio a scorrettezze del passato.

Lo faranno mai? Ne dubito. Quindi non rimane che l’intrattenimento, cioè parlarne e poi riparlarne illudendo mediaticamente che lo vogliano fare veramente, così si temporeggia fino a qualche evento che distragga l’attenzione e giustifichi l’inerzia, tipo un attentato o qualche dato economico negativo. L’unica postura consentita ai pensionati al minimo ed a coloro che si sono visti prorogare di sei sette ed anche otto anni l’età pensionabile è quella a 90 gradi, non si gode di una buona visuale ma si è pronti per ricevere le benevolenze politiche della casta, che con l’atteggiamento paternalistico abituale non vi negheranno mai una supposta in caso di bisogno…

Cav. Dott. Claudio S. Martinotti Doria

 
JoomlaWatch 1.2.12 - Joomla Monitor and Live Stats by Matej Koval

Utenti collegati

We have 37 guests online