Doma Nunch

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Solidarietà

 

PRIMO CONTRIBUTO:

SARONNO / “No a eventi neofascisti a Saronno, intervenga il Prefetto”

Antifascisti e altre associazioni della città sollevano la polemica su alcuni eventi in programma in città nei prossimi giorni. Nel Mirino il concerto dei Malnatt, esponenti della musica RAC, gruppo hammerskin di Varese/Milano «le cui canzoni hanno testi di chiara ispirazione razzista e omofoba» spiegano in un comunicato Sinistra Ecologia e Liberta’ Saronno, Partito della Rifondazione Comunista Saronno, L’Altra Europa con Tsipras, Saronno Tu@Saronno. (Dal sito Varese News)

* * *

SECONDO CONTRIBUTO:

"Nove colpi di piccone sulla vetrina e un tentativo di effrazione alla porta [...]. Nel mirino, l'altra notte [1° ottobre, n.d.r.], il pub in stile western di Saronno, lo storico “Old Jesse” di via Maestri del lavoro. Una strana coincidenza, visto che non era mai accaduto nulla per anni e che invece questo raid vandalico si è verificato proprio la notte prima dell’annunciato concerto - in programma venerdì 2 - che ha fatto infuriare molte forze politiche saronnesi di centrosinistra, quello del gruppo milanese dei Malnatt, band che non nasconde le proprie simpatie verso ambienti di destra “marcata”.
Ma restiamo ai fatti, ovvero a quel che il titolare del locale ha scoperto ieri mattina: quando è giunto sul posto ha trovato la vetrata da sostituire. Il vetro antisfondamento aveva però resistito alla furia di chi, nel corso della nottata, l’aveva ripetutamente colpito, con un piccone o una mazza da muratore.  Preso atto dell’accaduto, il proprietario ha pensato di entrare per controllare che fosse tutto in ordine, ed ecco l’altra sorpresa: sulla serratura della porta d’ingresso era stata gettata della sostanza corrosiva, che è stata comunque rimossa prima che facesse danni irrimediabili. Risistemare tutto costerà comunque non meno di duemila euro. Sulla vicenda indagano i carabinieri." (da La Prealpina)

* * *

 

Siamo alle solite. C’è chi crede di essere nella posizione di decidere la programmazione musicale di un locale al posto de il legittimo gestore, che se non ubbidisce deve pagare 2000€ di danni. Il commento più comune, e anche condivisibile: “I soliti idioti”.

Intanto i danni restano, e i cocci non sono mai di chi rompe, ma di chi si trova a pulire e a pagare. Soprattutto se chi rompe si trova tranquillamente legittimato da un’accozzaglia di sigle che si dichiarano essere preoccupati per l’andazzo che sta prendendo Saronno…
Se loro esprimono preoccupazione, figuratevi il gestore del locale che venerdì mattina si è svegliato con le vetrate rotte a colpi di piccone o mazzetta perché la programmazione della serata non garbava ai “soliti idioti”, e nemmeno ai lor signori che dopo essersi ben guardati dal condannare l’atto vandalico
si riuniranno martedì 6 ottobre per “per decidere insieme come contrastare la violazione della Costituzione antifascista rappresentata da queste presenze” (cit.).

Le presenze di cui parlano, ricordiamolo, sono oltre al concerto presso un locale noto per la variegata programmazione di musica live, un evento sportivo tematico sugli sport da ring.

Comprendiamo le vertigini sofferte da lor signori nel vedere dei ragazzi giovani costituire delle associazioni riconosciute e chiedere dei permessi per utilizzare le strutture comunali, piuttosto che occupare abusivamente degli spazi e minacciare disordini ogni piè sospinto. Ma questa è solo la procedura normale per chi vuole fare le cose alla luce del sole. Se poi quello che da fastidio è che i ragazzi in questione non siano dei fedeli osservanti della dottrina di lor signori, allora il problema assumerebbe contorni diversi e con derive già viste.

Sì perché passano gli anni, si cresce, ma la sinistra ha evidentemente saltato il periodo della maturità per approdare direttamente a quello della senilità, con le relative conseguenze. Ad esempio non ricordarsi che a distanza di più di 40 anni usare ancora “i soliti discorsi” per darsi un tono, non può dare un diverso esito che legittimare e caricare a molla “I soliti idioti”, o forse gli “utili idioti”, per chi è sempre stato ben incollato sul suo scranno da cui non è mai sceso per sporcarsi le mani.

Il nostro obiettivo è di riuscire a creare un clima politico disteso, dove al posto di creare di nuovo il mostro da eliminare, è preferibile manifestare una volontà di apertura e di conoscenza reciproca e dove possibile di collaborazione, come in questi mesi abbiamo provato a fare nelle nostre sedi di competenza, per condannare la violenza come mezzo di legittimazione politica.

A riguardo, vorremmo solo tranquillizzare che comunque ci troveranno sempre disponibilissimi e preparati a qualsiasi livello lor signori vogliano portare il confronto.

Domà Nunch Sez. Sarònn

 
JoomlaWatch 1.2.12 - Joomla Monitor and Live Stats by Matej Koval

Utenti collegati

We have 100 guests online