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Notizie


9 giugno 2017. "Storie di resistenza identitaria" a Saronno

SARONNO - Il prossimo venerdì 9 giugno si terrà presso la Villa Gianetti la presentazione della Comunità Solidarista Popoli che dal 2001 ha come obiettivo il sostegno umanitario di gruppi etnici o intere popolazioni che vivono in gravi condizioni di disagio a causa di guerra, fame, povertà, calamità naturali, e che lottano per la difesa della propria identità, tradizione, cultura e indipendenza politica.

In contrasto con la tendenza all’omologazione culturale dei popoli, incoraggiata da lusinghe o ricatti economici quando non imposta con la forza delle armi, la Comunità Solidarista si riconosce nel principio della preservazione delle diversità, condizione indispensabile al contenimento degli evidenti squilibri e delle profonde ingiustizie provocate dal nuovo ordine mondiale.


 
Date a Cesare quel che è di Cesare


Il sedicente mondo "#cattolico" esulta alla scelta del prevosto di scavalcare le istituzioni cittadine imponendo alla città di Saronno la personale scelta di "accogliere" nove "richiedenti asilo ". È curioso come il parroco dal suo pulpito abbia spesso e volentieri lasciato intendere critiche all'amministrazione comunale, per poi non farsi problemi nel venire a chiedere collaborazione nel momento del bisogno, tanto da concordare un progetto per l'accoglienza di ragazze madri con bambini in difficoltà. Poi incomprensibilmente il progetto cambia. "Aiuta il prossimo tuo" è un concetto ben presente anche prima dello sviluppo del #cristianesimo, ed è un concetto ben chiaro. Aiutare chi è prossimo a te, ossia più vicino, è un principio che oltre ad affondare le proprie radici nell'alba dei tempi, va a generare una spirale di abbondanza e solidarietà vera , sincera ed efficace. E sarebbe interessante sapere come mai alle giovani madri si sono preferiti i nove sedicenti profughi. Forse come predicano il prevosto e colleghi, bisogna "stare attenti ai lupi travestiti da agnelli".

Le Cooperative sociali e le #ONG sono finite sotto l'occhio di inquirenti e osservatori internazionali. La stessa #Frontex accusa le ONG di collusione con il racket degli scafisti, e pure il M5S è arrivato a denunciare che l'accoglienza è un business molto redditizio, coperto da buonismo e vestito di morale, il tutto finanziato da dubbi magnati internazionali della finanza. In questo contesto si vanno a preferire i "migranti" (spesso non trattati al meglio da alcuni centri di accoglienza) rispetto agli italiani in emergenza, andando così a generare solo odio sociale e una crescente intolleranza. Rinnoviamo la nostra posizione contro questa invasione forzata, atta a creare nuovi schiavi e a distruggere il tessuto comunitario e sociale d'Europa. Nella fattispece rinnoviamo con forza il nostro appoggio a sindaco e giunta.

26 maggio 2017. Domà Nunch - Sez. Sarònn

 
Domà Nunch alle elezioni di Gerenzano (VA)

Domà Nunch sostiene attivamente la candidatura di Cristiano Borghi a sindaco di #Gerenzano, rinnovando l'alleanza con Lega Nord e Fratelli d'Italia. La nostra attività vuole rimettere al centro della politica i #comuni, quali istituzioni più vicine al cittadino, e che quindi ne consente la partecipazione diretta.

Solo attraverso la vita attiva nel proprio comune, si può combattere la rassegnazione e il disinteresse , reali cause del diffondersi del degrado che oggi colpisce molte zone del nostro territorio.

Da ciò deriva il nostro sostegno a Cristiano Borghi, figura da sempre attiva nella politica e nella vita di Gerenzano, un paese che adesso vive la condizione di essere alla stregua di un dormitorio, e che rischia di peggiorare. In Cristiano vediamo la guida giusta e necessaria per concretizzare la volontà di far rivivere Gerenzano, al di là dell'ordinaria amministrazione, e immune alla politica autoreferenziale e di interesse. Per questo motivo aderiamo alla lista elettorale, candidando un nostro rappresentante e garantendo la partecipazione attiva a tutta la campagna elettorale.

9 maggio 2017. Domà Nunch - Segreteria Nazionale

 
ONG: non è tutto oro ciò che luccica

Lo avevamo sostenuto in più occasioni, insieme a tante altre realtà politiche e associative, e adesso anche il francese Fabrice Leggeri, direttore dell'agenzia europea #Frontex, punta il dito contro le ONG attive nel tratto di mare fra la Sicilia e la Tunisia, dove si occupano di trarre in salvo i "migranti" imbarcatisi dalla Libia alla volta dell'Europa su barconi ormai finiti alla deriva.

Il meccanismo è semplice: giunti in acque internazionali, gli scafisti abbandonano l'imbarcazione, lasciando ai migranti un telefono con un numero da chiamare. Risponde un addetto dell'ONG, che viene messo al corrente della posizione del barcone, così da far intervenire la nave da salvataggio nel minor tempo possibile. Una volta salvati i "migranti", il viaggio prosegue fino alle coste siciliane.
Ma occupiamoci per un momento degli scafisti. Trafficanti di esseri umani, moderni schiavisti che infischiandosene delle vite dei loro "clienti", dopo avergli estorto migliaia di euro ciascuno per una traversata durante la quale rischieranno la pelle, li stipano su imbarcazioni pericolanti in condizioni disumane. Poi li abbandonano per ore in avaria e in mare aperto, tornano indietro e lo rifanno decine di volte, gestendo un business in mano a un'organizzazione criminale.

Come fanno, dunque, questi criminali ad avere il contatto degli "angeli del mare", quelli delle retoriche buoniste che sfidando ogni pericolo si lanciano senza timore ben oltre il Canale di Sicilia, pur di mettere in salvo centinaia e centinaia di vite umane in pericolo? È curioso che alla luce delle tante denunce fatte sul "business accoglienza", ora anche Frontex ponga in questione questo rapporto al limite del sospetto tra ONG e scafisti, mentre sempre la retorica buonista impera ancora sui maggiori media italiani. E mentre lo scandalo viene a galla ci domandiamo come si pongono coloro che caldeggiano l'apertura di quanti più centri di accoglienza per migranti possibile? Sicuramente troveranno il modo di farsi accreditare in qualche incontro pubblico o in qualche trasmissione TV , propinando il solito polpettone retorico attraverso cui poter coprire il loro affare milionario. 

Invitiamo ognuno a trarre le proprie conclusioni. Non sempre è tutto oro quel che luccica, e in questo caso non ce n'è poco.

14 aprile 2017. Domà Nunch - Segreteria Nazionale

 
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