
Guasto, il Lambro si colora di nero. Rottura del collettore fognario a Briosco. Gli ambientalisti: per il fiume è un massacro continuo


L'ignoranza e il disinteresse per i meccanismi che regolano l'ecosistema sono la prima causa dei cosidetti 'disastri naturali'. Ma sono veramente disastri, o giuste risposte ad azioni sbagliate perpetuate per decenni? Nella Repubblica Italiana (dove il 30% della popolazione scarica i rifiuti liquidi nelle acque), ogni volta che una piccola o grande catastrofe si abbatte su un territorio, vediamo buttare miliardi nella ricostruzione e in opere-pezza, senza investire nella rimozione delle cause del problema, ovvero alla prevaricazione dell'uomo e dei suoi interessi sugli ambienti.
In Insubria, in modo ancora peggiore, le naturali esondazioni agostane dei fiumi cementificati diventano notizia, mentre il quotidiano attacco dovuto alla pressione antropica (industrie e abitazioni) è considerato ormai un fattore normale. Così come non genera scandalo il fatto che fiumi e torrenti come l'Arno, l'Olona, la Lura, il Seveso, il Lambro, il Molgora siano utilizzati come fogna nella moderna Europa del 2010. E tutto questo, senza neanche beneficiare di interventi economici d'emergenza da parte dello Stato.

29 maggio 2010 – Riportiamo un reportage del Convegno "Identità ed ecologia in Insubria" pubblicato dal sito www.infoinsubria.com. I grassetti sono nostri.

BRIOSCO, 4 luglio 2010 - Robert Kennedy III, il nipote di Bob assassinato a Los Angeles nel 1968, ha disceso il Lambro sul suo kayak insieme con una ventina di altre canoe, per un'iniziativa organizzata in difesa del fiume, dove nel febbraio scorso si è verificato un disastro ambientale per la fuoriuscita di migliaia di litri di gasolio .

Ieri un quotidiano locale ha riportato la notizia di una famiglia di agricoltori, i cui terreni sono stati espropriati per la costruzione dell'autostrada Pedemontana.

Stop al Consumo di territorio, occorre salvaguardare le aree verdi di Arcore ed Usmate-Velate.
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