La Provincia di Varese, sabato 19 giugno 2010
«Il territorio non si svende per un euro»
Gli ambientalisti bocciano l'aumento della tassa sul volo: «E' solo un'elemosina»
LONATE POZZOLO (fi.fa.) L'aumento della tassa sul volo di un euro, che ogni passeggero in transito da Malpensa dovrebbe pagare in più a titolo di rimborso nei confronti dei comuni aeroportuali, norma contenuta nella manovra finanziaria che il Governo vorrebbe applicare soltanto al comune di Roma, viene respinta al mittente dalle associazioni ambientaliste. Fai, Italia Nostra, Wwf, Domà nunch esprimono un secco ?no, grazie? alla proposta avanzata dall'assessore regionale ai traporti, Raffaele Cattaneo, di estendere il contributo anche ai municipi del basso Varesotto alle prese con problemi di inquinamento acustico e dell'aria, oltre che di garanzia di servizi essenziali come ad esempio la sicurezza.
«Siamo convinti - sostengono - che il territorio sia consapevole del valore delle proprie risorse e non accetti un'elemosina che non compensa il danno ambientale e alla salute». Tanto più se questa, aggiungono, «ricorda le miserabili offerte di perline e specchietti proposte ai nativi americani in cambio delle loro terre». «L'ambiente del Parco del Ticino non ha prezzo», rincara Paola Brambilla, presidente regionale del Wwf. Per Matteo Colaone, invece, segretario del movimento econazionalista Domà nunch, «preoccupa il fatto che nell'indifferenza generale la Regione continui una politica di distruzione delle già scarse aree naturali. E l'offerta-svendita della brughiera del Gaggio, più che l'euro intero, ricorda gli 0,99 centesimi del supermercato». Sulla stessa linea anche Beppe Balzarini di Unicomal che si augura che «la squallida offerta di un euro per passeggero e l'abbaglio di 300.000 posti di lavoro non stimolino l'appetito di sindaci e sindacati, visto che stiamo ancora aspettando i 100.000 posti a cui qualcuno aveva creduto 20 anni fa».
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