L'A9 si allarga, addio ai boschi. Domà Nunch protesta.

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La Prealpina, domenica 6 giugno 2010.

L’A9 si allarga, addio a boschi e alberi
I Verdi e l’associazione Domà Nunch protestano: «Si sta devastando il nostro territorio»

Proteste anche da parte dell’associazione Domà Nunch: «Non  soltanto l'abbattimento degli alberi è un fatto di per sè grave, ma l’intera operazione che le istituzioni stanno eseguendo nel bosco della Moronera avrà effetti drammatici sul nostro territorio, dato che in parte il bosco sarà abbattutto per la terza corsia e in maggior parte occupato a breve dalla Pedemontana e dal suo svincolo» precisa il segretario nazionale del sodalizio, Matteo Colaone.
Domà Nunch a questo proposito è stata fautrice di uno studio denominato "Il bosco della Moronera:
vicende storiche ed ecologiche di una foresta che scompare" edito l’anno scorso in versione cartacea e
comunque scaricabile in Pdf dal sito internet dell’associazione.
Come ricorda Colaone. «La posizione di Domà Nunch è, da sempre di massima opposizione a ogni nuovo metro quadrato di asfalto e cemento, che nascondono la cecità delle amministrazioni, che sembrano non avere altra soluzione al traffico». «Tutti - continua il segretario - dovrebbero sapere che le infrastrutture portano
nuova urbanizzazione, quindi consumo di suolo e ancora nuovo traffico. Domà Nunch crede nella riduzione dell'impatto antropico in Insubria, poichè non abbiamo bisogno di nuove o più larghe autostrade, o fabbriche o cantieri, per stare meglio. Piuttosto si dovrebbe avere la gestione diretta delle risorse e delle tassazioni, e quindi potere lavorare meno e con meno impatto sull’ambiente ».

 
 
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