
Sognavo la nuova Pedemontana
Ieri notte: lunga striscia di nera
Garza appiccicata in qualche maniera
Al corpo della mia terra puttana,
Svelta ad accoppiarsi con quella vana
Strada catramata, illusione mera
Di accasarsi e inanellarsi una vera
Concedendosi all’arteria extraurbana
Che la copre e già estasiata si vanta
Lei, mettendosi giù prona a novanta,
Pronta come pecora che si schianta
Sotto il suo montone che se la prende
Squartandola svelta, dietro le tende
Di questa Brianza che non si offende.
A parte l’Associazione Domà Nunch, che domani mattina alle 9:30 manifesterà contro la Pedemontana presso Malpensa Fiere (via per Fagnano / angolo via XI Settembre a Busto Arsizio), ben poco altro si sente in merito. E’ mai possibile che nessuno in Brianza si senta almeno di discutere nel dettaglio la nuova Pedemontana? E’ mai possibile che ancora oggi in Brianza ben pochi sappiano da dove realmente la Pedemontana passerà, qui da noi nel Brianzashire? Certo, è possibile.
Chiedete in giro, amici brianzoli: tutti ormai sanno che ci sarà, quella strada, ma ben pochi sanno dove. Solo qualche accenno locale, ogni tanto. Eppure il cantiere è lì ormai pronto a partire. E il tracciato di quell’arteria sarà tale da cambiare il volto, le dinamiche sociali e umane del nostro territorio, tagliandolo orizzontalmente, una lunga nuova striscia di catrame stradale lungo tutta la Brianza monzese.
La nostra Brianza bassa con la Pedemontana diventerà “terra di passaggio”: a uso e consumo marginale per chi ci abita, ma a intensivo beneficio di tutta la Lombardia orientale e dell’Italia nordorientale che vorrà raggiungere in fretta Malpensa senza passare per il collo di bottiglia di Milano. E ciò non riguarderà tanto la mobilità delle persone, badate, ma anche e soprattutto del traffico merci. La globalizzazione delle merci oggi passa dai cargo delle linee aeree. E Malpensa, come ben si sa, è hub intercontinentale.
Ho visitato con grande attenzione il sito web della Pedemontana; fatelo anche voi, sono minuti spesi bene per capire quale sarà il nostro futuro di territorio. A me leggendolo ha colpito sin da subito una frase, quasi messa lì apposta, dalle parti della homepage. Io da quella frase ho desunto che la Brianza, dal punto di vista della società Pedemontana, già non esiste più. Esiste solo un indistinto “infinito aggregato urbano”. Guardate infatti cosa dice di sé la società Pedemontana, sul proprio sito:
L’Autostrada Pedemontana Lombarda è una grande infrastruttura viaria che si inserisce in un ambito territoriale “sostanzialmente urbano, densamente abitato e fortemente edificato, cresciuto in modo disordinato e in cui ben poco rimane del paesaggio originario: la città infinita a nord di Milano”.
Avete capito? Io sinceramente non me n’ero accorto, ma pare ormai che anche la Brianza sia “città infinita”, questo almeno per la società Pedemontana. Ovvio che, partendo da quelle premesse, diventa più facile pianificare e far digerire una grande infrastruttura logistico-stradale. Tra le selve non di alberi, ma di condomini e palazzi e fabbriche cresciuti in modo disordinato, che volete che cambi un’autostrada, nella “città infinita”? Vista così, quell’opera quasi appare una pulizia: è ordine, è razionale miglioramento.
Peccato invece che, per come la so io, il tracciato previsto si snodi ancora per quel che resta di verde brianzolo, turbando per di più non solo e tanto l’equilibrio fisico, idrogeologico e botanico della Brianza, quanto le sue logiche di utilizzo e di percorrenza. La Pedemontana diventerà una “pista da far west americano” che porterà lunghe carovane di uomini e mezzi in direzione nord/ovest, battuta da code di auto e tir nelle due direzioni. E noi lì a fianco, a fare da spettatori.
Informarsi, in questa inquietante prospettiva americana, dovrebbe essere il minimo. Chi è dunque la società Pedemontana? Vediamolo:
Rag.Soc.: AUTOSTRADA PEDEMONTANA LOMBARDA S.p.A.
Sede Legale: Piazza della Repubblica, 32 – 6° piano – 20124 Milano
Tel. 02-677412.1 e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Data di Costituzione: 14-11-1986
Capitale Sociale: € 67.000.000 interamente versato
Partecipazioni:
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68% Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A.
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20% Equiter S.p.A.
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6% Banca Infrastrutture Innovazione Sviluppo S.p.A.
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5% UBI Banca S.p.A.
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1% Par. Cop. Soc. Cons. a R. L.
E adesso studiamolo meglio il tracciato della Pedemontana, in dettaglio, almeno nel percorso brianzolo.
Tratta Ovest – 9,5 km sovrapposti alla Milano-Meda

La tratta B2 è compresa tra l’interconnessione con la tratta brianzola ovest che arriva da est, a Lentate sul Seveso e lo svincolo di Cesano Maderno: è un’area caratterizzata da diverse criticità, dovute alla presenza di un edificato molto fitto a ridosso del sedime stradale e di tre attraversamenti ferroviari. Inoltre il tracciato, nei comuni di Meda, Seveso e Cesano Maderno, attraversa una vasta area sottoposta a vincolo ambientale.
Due le interferenze con il reticolo idrico: la prima con il torrente Seveso, la seconda con il torrente Certesa. La tratta attraversa una vasta area sottoposta a vincolo ambientale tra Meda, Seveso e Cesano Maderno. A causa della mancanza di un corridoio libero per il passaggio dell’infrastruttura, la tratta ovest rappresenta un’eccezione al tracciato di Pedemontana Lombarda, che si sviluppa per lo più su nuova sede stradale: tra Lentate e Cesano Maderno l’infrastruttura si sovrappone invece all’unico corridoio disponibile, la superstrada già esistente SP ex SS 35 Milano-Meda, ampliandola e riqualificandola.
Lunga circa 9,5 km, la tratta ovest si sviluppa prevalentemente in galleria artificiale (2,5 km), trincea (4,6 km) e rilevato (2,3 km). Tre gli svincoli in progetto: Lentate sul Seveso, Barrucana e Meda (quest’ultimo funge da cerniera tra la tratta a nord, a due corsie per senso di marcia, e la tratta a sud, a tre corsie per senso di marcia). I Comuni attraversati dal tracciato principale, tutti in Provincia di Milano, sono: Lentate sul Seveso, Barlassina, Seveso, Meda, Cesano Maderno.
La tratta comprende quattro opere di viabilità locale, definite in questo caso “strade di arroccamento”: la tangenziale di Meda nei comuni di Meda, Seveso e Seregno; il collegamento di via Trento nei comuni di Cesano Maderno e Desio con lo svincolo della Barrucana in comune di Cesano Maderno; il collegamento di via don Sturzo in comune di Seveso con via De Medici in comune di Cesano Maderno; la tangenziale di Birago in comune di Lentate sul Seveso.
Tratta centrale – 16,5 km dalla Milano-Meda alla Tangenziale Est (Usmate-Velate)

Qui siamo nella Brianza più vera. Il tracciato principale della tratta centrale si estende dall’interconnessione con la Milano-Meda, in comune di Cesano Maderno, sino all’interconnessione con la Tangenziale Est/A51 in comune di Usmate-Velate. E’ la tratta maggiormente problematica sia dal punto di vista urbanistico che ambientale, a causa del passaggio a ridosso degli insediamenti edilizi e dell’attraversamento di aree di pregio naturalistico, come il parco del fiume Lambro, le colline di Arcore e numerose aree agricole.
Il passaggio nella Brianza centrale è il tratto più complesso e critico del tracciato pedemontano
Lunga 16,5 km circa e a tre corsie per senso di marcia, la tratta si sviluppa per 6,5 km in galleria artificiale e 9,5 km in trincea, oltre a brevi tratti in rilevato e in viadotto. Quattro gli svincoli realizzati: a Cesano Maderno, a Desio, a Macherio e ad Arcore (interconnessione Tangenziale Est). Il tracciato intercetta numerosi corsi d’acqua, il più importante dei quali è il fiume Lambro, attraversato con un ponte.
I Comuni attraversati dal tracciato principale fanno tutti parte della Provincia di Monza e Brianza: Arcore, Biassono, Bovisio Masciago, Camparada, Cesano Maderno, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Seregno, Sovico, Vedano al Lambro, Vimercate, Usmate Velate.
Oltre al tracciato principale, verranno realizzate due opere connesse - la TR MI 10 (che collega lo svincolo di Macherio con la viabilità locale) e la TRMI 17 (che razionalizza l’accessibilità allo svincolo di Arcore) - e un’opera di viabilità locale: il collegamento di via Trento nei comuni di Cesano Maderno e Desio con lo svincolo della ex SS 35 in comune di Cesano Maderno.
Tratta Est – 18,5 km dalla Tangenziale Est verso l’A4

Siamo qui in brianza orientale. Il tracciato principale della tratta est si estende dall’interconnessione con la Tangenziale Est, prima dell’attraversamento del fiume Molgora, fino all’interconnessione con l’autostrada A4, affiancandosi al tracciato ferroviario della Gronda Seregno-Bergamo fino allo svincolo di Filago. La zona interessata è costituita da un importante ambito paesistico, con caratteristiche a parco sostanzialmente omogenee: le colline e piane agricole del vimercatese. L’infrastruttura intercetta il torrente Molgora, oltre a numerosi corsi d’acqua minori e zone particolari dal punto vista geomorfologico. A due corsie per senso di marcia, è lunga circa 8,5 km per il tratto brianzolo. Due gli svincoli brianzoli in progetto: a Bellusco e a Cornate d’Adda.

Che giudizio dare, di quest’opera? Mi viene da essere negativo, anche se lo ammetto: un’esigenza viabilistica e di mobilità orizzontale in direzione est-ovest questo territorio brianzolo obiettivamente ce l’ha. Dunque accettiamo l’opera? Beh, sapete qual è la mia vera paura? Il mio parere è ormai mal condizionato dalle due “autostrade” che già esistono in Brianza: la Milano-Meda e la Milano-Lecco.
Ogni volta che le percorro mi viene il magone, nel vedere come negli anni ‘60 quelle due arterie hanno violentato il territorio portandoci il nulla, dentro fino al cuore della nostra Brianza. Incuria (anche estetica), piloni in degrado, buche, siepi incolte, prostituzione, rottami e rifiuti. Penso emblematicamente a Cibrone, frazione di Nibionno, che era una chicca sulla collinetta e che adesso sta col suo campanile a dominare le povere extracomunitarie che battono sulla nuova Valassina.
Sarà davvero diversa, la Pedemontana? Porterà un contenuto compatibile alla socialità delle nostre comunità brianzole? Io sono scettico e assai pessimista, viste le esperienze passate. Ma se qualcuno vuole spendersi e convincermi del contrario, son qui apposta a sentirvi.
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