Ritrovamenti antichi nel Bosco della Moronera

E-mail Stampa PDF

Domà Nunch annuncia: "Ritrovamenti antichi nel bosco della Moronera, sul futuro tracciato della Pedemontana".

Ricorderete che l'associazione "Domà Nunch", nel maggio 2009, ha stampato e diffuso il volume "Il bosco della Moronera: vicende storiche ed ecologiche di una foresta che scompare". Questo bosco  è un'area naturale molto estesa posta tra Lomazzo e Turate, che quest'anno verrà attraversata e distrutta dalla costruzione dell'autostrada Pedemontana. La nostra testimonianza ha contribuito a riaccendere i riflettori su un territorio dimenticato, salito alla ribalta delle cronache proprio perchè se ne profila l'annullamento, senza aver indagato a sufficienza sulla sua fondamentale importanza. Il bosco sarà infatti quasi totalmente cancellato dalla nuova infrastruttura, dai lavori per l'allestimento del cantiere e delle opere di viabilità accessoria.

Nella pubblicazione si accennava anche all'esistenza di un antico edificio nel mezzo della foresta. Fino ad ora non si erano avuti riscontri oggettivi e datazioni certe: l'edificio scompare dalle carte a inizio Novecento. Fra le varie ipotesi circa la sua natura, alcune sono state raccolte nei paesi circostanti, e sono state spesso liquidate come leggende popolari.

Ma a metà dello scorso dicembre 2009, un cacciatore, mentre si dedicava all'attività venatoria con il suo cane, si è imbattuto nei resti di una grossa costruzione. Anzi, è stato proprio il quadrupede a cadere in una fenditura del terreno, semi-ostruita da detriti, rendendo necessario l'intervento del padrone.  Lottando contro il tempo (l'apertura del cantiere è prevista per il giorno 6 febbraio 2010) Domà Nunch si è attivato per localizzare il punto indicato dal cacciatore. Incrociando i dati delle antiche cartografie con il GPS abbiamo ritrovato delle fondamenta di un antico edificio, che si configurano come una struttura ipogea di mattoni e cotto.

«Ricostruendo le tracce indicate è stato possibile rinvenire prima alcuni mattoni affioranti dal suolo, poi quelle che appaiono le fondamenta di un insediamento piuttosto esteso» dice Matteo Colaone, Segretario Nazionale di Domà Nunch. «Inizialmente si è pensato che si potesse trattare dell'originario nucleo di Manera, abbandonato (si dice) in seguito a una pestilenza. Sembrerebbe avere, tuttavia, maggiore fondamento l'ipotesi secondo la quale i laterizi ritrovati risalirebbero ad una leggendaria cascina, isolata e immersa nel bosco, specializzata nell'allevamento dei tori, frettolosamente abbandonata all'inizio del '900 in seguito ad un non meglio precisato "incidente". Effettivamente i mattoni ritrovati sono costituiti da una pasta diversa da quella utilizzata nell'edilizia moderna. Il mistero è stato fino ad ora gelosamente custodito dal bosco: la vegetazione è cresciuta sopra la costruzione ricoprendola interamente. Solo per caso un cacciatore si è imbattuto in uno dei cunicoli delle fondamenta, mentre tentava di recuperare il cane disperso. Il segreto della casa nel bosco rischia ora di rimanere seppellito dalle ruspe: il 6 febbraio apre il cantiere di Pedemontana  e l'area in questione, sebbene non interessata direttamente del passaggio della strada, sarà probabilmente attraversata dalle opere di cantierizzazione e, successivamente, dai manufatti dedicati alla viabilità accessoria».

Con questo comunicato vogliamo segnalare a chi di competenza la presenza di questi manufatti.
Sono stati diffusi due video per raccontare l'avanzamento delle indagini:
http://www.youtube.com/watch?v=pOti1bk65NI
http://www.youtube.com/watch?v=a1dlCkUwSC8

Segnaliamo inoltre che:

 
 
Pubblica su Facebook