Lettera al Direttore de La Provincia di Varese

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Carissimo Direttore, Le scrivo per segnalare il mio sdegno nel leggere l’articolo del 1° dicembre dal titolo “E la manifestazione per il verde si colorò inaspettatamente di nero” riguardo la protesta contro la  Pedemontana dello scorso 28 novembre, indetta dall’Osservatorio per la Salvaguardia della Valle Olona.

Lo sdegno è dovuto al metodo dilettantista con il quale la sua “giornalista” affronta la faccenda, fatto che evidenzia un vizio di forma tipico della presunta informazione italiana. Valeria Arini, oltre ad aver rielaborato a sua discrezione le dichiarazioni dell’intervistato, travisandone in alcuni tratti il contenuto, si concentra sui colori politici, che (a suo dire) avrebbero “macchiato il corteo”, senza invece mettere in luce come un eterogeneo gruppo di associazioni abbia deciso di riunirsi per esprimere un deciso dissenso nei confronti della gestione criminale che l’intero nostro territorio sta subendo.

Questo atteggiamento sembra mi quasi volto a creare fratture all’interno dell’O.S.V.O, una realtà coesa e determinata a far sentire la propria voce, che per sua natura informale e flessibile ha sempre evitato di perdere tempo in marchette politiche o giornalistiche, per concentrarsi sui veri problemi che affliggono l’Insubria, temi dai quali Voi, in quanto vi abitate, non siete esenti.

Non è stata infatti data rilevanza alla posizione presa da tutti i manifestanti, anche quelli “cattivi”, nell’evidenziare come le organizzazioni mafiose siano presenti e attive in Insubria (realtà recentemente documentata anche da LA7 con l’inchiesta “Milano Capitale dell’Ndrangheta”).  Noi continueremo a gridare che non siamo disposti ad accettare da parte delle istituzioni nessuna linea morbida a riguardo. Soprattutto, non tollereremo che un dato di tale gravità sia più oscurato dai giudizi personali dei Vostri giornalisti, in questo caso davvero fuori luogo, come dimostra la licenza di affermare che Legambiente e altre associazioni siano state defilate, quando all’interno dell’O.S.V.O. e della protesta esse sono realtà fondamentali, che certo non hanno bisogno di consigli dalla stampa su come gestire la propria partecipazione!

Pertanto, Le vorrei evidenziare come sia facile e cinico lapidare mediaticamente queste iniziative di denuncia, senza mai agire, senza mai prendere una posizione, stando comodi e osservando passivi lo svolgere degli eventi. La nostra battaglia è volta alla Comunità, di cui voi fate parte, e non agli interessi personali. Se questo concetto risultasse troppo complicato, ribadiamo che noi ci stiamo mettendo la faccia, preferiamo agire, preferiamo metterci in gioco!

Cordiali saluti,

Marco Castelli
Ass.ne Domà Nunch
Sezione Sarònn

 
 
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