Doma Nunch

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Lorenzo Banfi: «E' il momento di fare qualcosa di concreto per una rivoluzione epocale». PDF Print Email

D) Rev. Lorenzo Banfi, Indipendenza Veneta si propone come "legittima alternativa al declino dell'Italia". E' una posizione che la accomuna a Domà Nunch? Possono finalmente questi nuovi movimenti seppellire il fallimento totale della Lega Nord?

R) Questo è sicuramente un primo passo per la collaborazione tra i nostri popoli. Pur non essendo un movimento indipendentista, ma nazionale, Domà Nunch afferma, con questo gesto, l'inequivocabile e pieno diritto dei popoli di decidere il proprio futuro. Questo significa superare il ventennio leghista che a niente ha portato se non a un regresso delle istanze di liberazione delle nazionalità dell'Alta Italia. La Lega ha dapprima utilizzato il concetto di "Padania" e oggi di una fantomatica macroregione europea per motivare la propria parassitaria esistenza. Tutto ciò deve essere lasciato alle spalle passando dalle parole ai fatti. Se potremo dare un aiuto ai fratelli veneti, noi faremo un passo avanti: in primo luogo aiutandoli a raccogliere le 30000 firme richieste dall'UE, poi non escludendo un coinvolgimento dei nostri militanti nel Veneto stesso, in caso di bisogno.

D) L'iniziativa della raccolta firme va oltre la prospettiva veneta. Ritiene che altri soggetti culturali e politici dell'Insubria e della Lombardia dovrebbero aderire a questa campagna?

R) Sì. Penso a quelle associazioni che da sempre danno spazio nelle loro pubblicazioni all'indipendentismo e all'identità, come Terra Insubre, i cui militanti spesso si sono associati alle manifestazioni pro-catalane o pro-scozzesi. Oggi è arrivato il momento di fare qualcosa di concreto, che potrebbe segnare l'inizio di una rivoluzione epocale. Domà Nunch si rende da subito disponibile ad accogliere quei volenterosi che volessero aiutare noi e, in ultima istanza, i nostri amici veneti a fare un passo decisivo verso questo nuovo mondo.

Ad ogni modo, per garantire una gestione corretta della raccolta firme in Lombardia, sarà necessario contattare Domà Nunch [ This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ] che controllerà la distribuzione e il successivo recupero dei moduli, che consegneremo direttamente nelle mani dei dirigenti di Indipendenza Veneta.