Doma Nunch

 
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Tesseramento 2015 e "Appunti per una Repubblica Sacra"

Domà Nunch riprende la sua attività a decorrere da questo mese di novembre, data simbolica dell'inizio del nuovo anno tradizionale. Il prodromo di tale rinascita verterà sulla pubblicazione dei valori fondativi e originali del nostro movimento, idee che devono precedere qualsiasi azione politica.

La decisione avviene in tempi di estrema caoticità e insicurezza. Per tale motivo, Domà Nunch definisce come auspicabile l'organizzare nuove forme di aggregazione che forniscano, sul breve e medio termine, una risposta alla necessità dei nazionalisti e dei pagani insubri a ritrovare una via di espressione politica, nonché di tutela in qualità di componente etnica e religiosa sotto minaccia. Tali modalità non possano che conciliare la Weltanschauung dei valori tradizionali europei con la stridente lotta dei nostri territori per l'autogoverno.

Contestualmente, si apre il tesseramento per l'anno 2015. Ogni aderente riceverà una copia del quaderno "Appunti per una Repubblica Sacra", una collezione di nuove letture che descrivono e esplicitano il pensiero del movimento.

La quota per l'anno in entrata è di €20 o CHF25 e include la tessera e la pubblicazione. Per i dettagli di pagamento, si scriva a [ This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ].


 

"Appunti per una Repvbblica Sacra"

Appare oramai evidente a tutti quanto profonda sia la crisi dei popoli cui apparteniamo e delle terre che abitiamo. Nell’ultimo periodo sono stati diversi, e di diverso valore, i tentativi culturali e politici di individuare strade che conducessero, in ultima analisi, alla realizzazione di un superiore riconoscimento - interno ed esterno - delle identità costrette tra i confini dello Stato Italiano, inclusa quella Insubre.

Ai più ciò farà pensare ai fenomeni dell’autonomismo e dell’indipendentismo, i quali – declinati alle nostre latitudini – di certo non hanno prodotto risultati sostanziali di cambiamento, perché non completamente comprensibili a livello popolare e noti, più che altro, per i loro esiti più folcloristici e banali; e questo si deve sovrapporre a uno scenario politico dove lo Stato centrale e centralizzato, espressione del pensiero unico, ha ben sfruttato l’incapacità di certi leader. Dunque, nel 2014, non possiamo che constatare come tali modelli fatichino sempre più a trovare applicazione reale, se non al di fuori di piccoli consessi autoreferenziali e delle sempre “vigorose” discussioni sulla rete.

Domà Nunch, dalla sua fondazione nel 2006, ha funzionato come aggregatore di persone e idee originali, il più delle volte di rottura e spiazzamento rispetto alle classiche categorie cui i nostri interlocutori erano abituati; per mantenere fede alla sua natura, ha sempre voluto adattare la propria forma e organizzazione ai tempi che precipitosamente si sono avvicendati. Ciò proprio perché ha nel suo spirito la necessità di una continua e puntuale analisi del mondo che ci circonda: un esercizio che – non si può negare – ha portato sul tavolo politico, ancorché locale, tematiche fondamentali da altri mai sfiorate, cui hanno fatto seguito azioni, spesso dure e difficili, quando il nostro movimento ha dovuto scendere per le strade.

Questa pubblicazione nasce dalla sentita necessità di fissare una definizione della visione politico-spirituale di Domà Nunch. In questo modo intendiamo ribadire la nostra peculiarità rispetto ai temi esposti, rivendicare nel modo più ufficiale la paternità delle idee espresse negli ultimi anni, idee che abbiamo visto più volte ricalcate da altri soggetti, spesso scoprendole annacquate, financo travisate o, cosa peggiore, espresse in modo tale da dare adito a fraintendimenti da parte di terzi.

Domà Nunch, fedelmente alle proprie radici, si propone e racconta il suo essere nazionalista, ecologista, pagano e rivoluzionario.

 

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